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Quando guardi dentro al cuore di Jimin questo è quello che trovi




Se dovessi descrivere Jimin con una parola, sarebbe “accattivante”. Ha un bell'aspetto affascinante, è un ballerino fantastico, ma quello che mi piace di più di lui è il modo in cui canta. Si può sentire il fascino diabolico nella sua voce. La sua impronta vocale unica è delicata come una calligrafia inchiostrata con una penna sottile, ma risoluta allo stesso tempo, e c’è un tipo di bellezza turbolenta in questo - il tipo di carisma che fa girare la testa.

Non importa quale canzone stia cantando, lo sola presenza della sua voce porta solo quel qualcosa che puo’ essere descritto come una luce. Può essere un sottile scintillio come una stella in cielo, oppure può colpire come un fulmine.

Nella canzone “Angel pt.1” dall’ultimo film "Fast & Furious", Jimin aggiunge un bagliore improvviso alla canzone solo attraverso la sua voce, anche se la parte A pentatonica che canta ripete la stessa melodia. Questo è solo il tipo di voce che ha.





I dieci anni di carriera di Jimin sono stati segnati da una serie di momenti leggendari mozzafiato: il momento “333” al minuto 3:33 del music video di “FIRE”; la sua squisita tripla minaccia di mosse di ballo, voce, ed espressioni facciali nell’intro di “Blood Sweat & Tears”; il modo in cui balla da solo come un fiore di ciliegio che cade in “Spring Day”; il potere espressivo della sua performance agonizzante in “Black Swan”; le esibizioni che ha preparato per le cerimonie di premiazione e gli spettacoli di fine anno come la sua cover di “Perfect Man”, e il suo ballo con il ventaglio.

Tra gli idol K-pop, Jimin è già un maestro nel suo mestiere, ed è considerato tra i piu’ grandi artisti pop della sua generazione. Il modo in cui Jimin illumina il palco come per magia è così ammirabile che, se esistesse un ideale a cui un idol dovrebbe aspirare, Jimin lo ha di sicuro raggiunto.


Ma per perfezionare il suo mestiere, Jimin sembra aver ugualmente lottato con insicurezza e trepidazione. Spesso lo si è visto angosciato nelle riprese del prima, durante, e dopo le sue performance soliste e quando si esibisce a importanti eventi di fine anno. Ciò nonostante quelle sono le stesse esibizioni che generano enorme entusiasmo.

In un episodio recente di "SUCHWITA" con ospite TAEMIN (e dove Jimin ha fatto una comparsa a sorpresa), SUGA racconta di come, quando Jimin sta per salire sul palco, gli altri membri dei BTS “pregano mentre lo guardano” "Jimin, per favore non essere nervoso lassù’”. Anche se Jimin mette in scena esibizioni che non potrebbero essere piu’ magnifiche, tuttavia si spinge a creare qualcosa di ancora più vicino alla perfezione. Ecco perchè, dice, è stato irremovibile nel fare molta pratica. Le sue tendenze da perfezionista devono essere una lama a doppio taglio: lo spingono a creare esibizioni mozzafiato, che però gli causano ansia che lo divora da dentro.



Dopo che i BTS hanno iniziato il loro secondo capitolo, Jimin ha rilasciato l'EP "FACE", il suo primo album da solista. Considerando le canzoni da solista che aveva già fatto negli album dei BTS, mi aspettavo che le tracce dell’EP fossero altrettanto belle e allegre. Ma "FACE" è stata una sorpresa che ha sfidato le aspettative. Le canzoni nell’album non sono state commissionate individualmente da diversi scrittori, ma invece sono state scritte nell'arco di 10 mesi, in un processo creativo serrato, da una gruppo di tre produttori provenienti dallo stesso studio. Il risultato è stato un record che, come suggerisce il titolo, offre uno sguardo di Jimin totalmente senza maschera. Suggerisce anche che l’artista sta finalmente affrontando le sue insicurezze, trepidazioni, e la difficoltà che ha trovato nelle relazioni interpersonali che lo hanno perseguitato.

"Jimin’s Production Diary" è un documentario rilasciato attraverso Weverse che racconta nel dettaglio il processo completo che l’artista ha vissuto. Il titolo, come per l'album, è semplice. Il punto di lancio della carriera da solista di Jimin fa vedere che non è solo un ideale a cui un idol in erba deve aspirare, o qualcuno con un fascino diabolico, ma una persona reale: uno studente della scuola dei BTS, dove ha imparato, alla maniera dei BTS, la musica e i modi d’interagire con i fan.


Quando "FACE" è stato rilasciato, Jimin è diventato il terzo membro dei BTS a contribuire al secondo capitolo (e il primo tra la formazione vocale del gruppo). La formazione rap dei BTS comprende RM, SUGA, e j-hope, mentre la formazione vocal include Jin, Jimin, V, e Jungkook. Anche se la divisione tra queste due metà non è rigorosa, la visione originale per il gruppo vide i rapper focalizzarsi sull’hip hop e i cantanti propendere di piu’ verso uno stile dell’era del 2010 degli idoli K-pop. In una mossa senza precedenti per il 2013, queste due parti che si uniscono stavano già creando una reazione chimica sintetizzando insieme hip hop e musica idol.


Per i primi anni del gruppo, la responsabilità di creare musica cadde per la maggior parte sui membri della formazione rap. Anche prima del secondo capitolo, ognuno di loro aveva già rilasciato almeno un mixtape e aveva anche esperienza in cose come avere una mano diretta nella produzione di un album. I membri della formazione vocal hanno scritto dei testi per gli album del gruppo e pubblicato un po’ della loro musica. Anche prima dell’idea del secondo capitolo, e quando sono emerse le loro imprese da solisti, i membri dei BTS avevano già discusso sul pubblicare i loro mixtape auto prodotti. Il secondo capitolo sembra che abbia dato loro due possibilità: o pubblicare qualcosa prodotto individualmente come un mixtape, oppure cercare aiuto esterno. Nel video commento per il documentario, Jimin dice che, mentre stava lavorando sull’album, pensava a un album che si focalizzasse nel far vedere il tipo di esibizioni che poteva portare come idol.


Alla fine, però, Jimin ha optato di creare musica che avrebbe preso tutto di lui per poi racchiuderlo in un singolo album. Proprio mentre il 2018 volgeva al termine, ha pubblicato la sua prima canzone acustica, “Promise”. Dopo il rilascio ha spiegato in una live su V LIVE che, lavorando e pubblicando la canzone, ha trovato un modo per rilasciare emozioni a lungo represse. E "FACE" può essere visto come un’estensione di ciò. Guardando adesso, dopo che tutti e sette i membri di BTS hanno pubblicato i propri lavori da solista, Jimin è diventato il primo della formazione vocal a pubblicare, con un piccolo gruppo di colleghi produttori, un album confessionale.



Avrei pensato che il processo gli avesse sicuramente dato una quantità considerabile di pressione, ma guardando Jimin nel sul "Production Diary", non pare essere così tanto disturbato. Certo, le difficoltà del lavoro creativo sono in piena esposizione, ma è ovvio quanto felice sia e quando si stia divertendo. Nel documentario, vediamo l’artista lavorare sodo con un gruppo selezionate di persone di fiducia, non incontra attivamente una sfilza di persone diverse. Uno dei temi principale dell’album di Jimin è come ci si sente a rimanere delusi dalle relazioni che abbiamo con altre persone. Allo stesso tempo, mentre il tempo passa, è grazie alle sue relazioni con gli altri che trova la forza di andare avanti.

Si può vedere Jimin ballare animatamente con i produttori sui beat su cui stanno lavorando ed esclamare quanto si stia divertendo. É fantastico vedere il membro dei BTS scoprire quanto sia divertente fare musica.

Anche se passa la maggior parte del suo tempo in posti mondani -il suo salotto, la casa del produttore Pdogg (che praticamente diventa anche di Jimin), lo studio dell’agenzia, la cabina di registrazione- Jimin passa attraverso l’intera gamma delle emozioni umane, facendo vedere che è molto di più di un cantante.


Il documentario dà anche uno sguardo alle altre persone che hanno aiutato a far diventare realtà l’album. I produttori di BIGHIT MUSIC Pdogg, GHSTLOOP, ed EVAN appaiono in praticamente ogni scena, e il modo in cui sono seduti a scambiarsi idee e fanno musica sul posto, mostra come le band lavorano insieme. Dopo aver praticamente vissuto insieme per 10 mesi, Jimin, quando è apparso nel quiz show del documentario, è arrivato a chiamare loro quattro come "Smeraldo Garden Marching Band" (banda musicale del giardino smeraldo). BIGHIT MUSIC ha una storia di pubblicazione di canzoni create interamente internamente come queste in momenti cruciali - come con “FAKE LOVE”, per esempio, il singolo principale estratto dall’album dei BTS del 2018 "LOVE YOURSELF: Tear". Questo spiega perchè la musica in qualche modo appare relativamente chiusa e ripiegata su se stessa in confronto al solito approccio al K-pop, dove i crediti presentano lunghe liste di nomi di campi di canto o un catalogo A&R. E’ specialmente interessate quando consideri che l’album è arrivato alla posizione uno su numerose classifiche, compresa la Billboard Hot 100.


Gli altri membri dei BTS fanno una comparsa nel documentario, RM, ad esempio, appare quando il testo per la prima parte del singolo principale non sta del tutto insieme, lasciando qualche buon consiglio e andandosene di nuovo. RM aiuta Jimin a riorganizzare le sue emozioni crude dopo averle messe su carta:"riguarda l’intenzione della canzone,” dice, spiegando che un artista deve saperlo come il dorso della sua mano;”penso tu abbia bisogno di uno scenario,” aggiunge, ribadendo l’importanza della narrativa;”scrivi la tua bozza,” istruisce utilmente.

Si presenta anche Jungkook, sulla traccia “Letter” che Jimin scrisse per i fan, dando un’incredibile esibizione, come sempre, durante il ritornello.

Anche j-hope fa una comparsa, il primo a rilasciare musica sotto la bandiera del secondo capitolo con il suo album "Jack In the Box". Dà a Jimin consigli comprensivi e sensibili, il quale si sente perso davanti alla sfida monumentale che deve affrontare per la prima volta:”dopo aver provato una volta, vedrai dove” focalizzare i tuoi sforzi la prossima volta.

Nel video commento scopriamo anche che “Set Me Free pt.2” è stata chiamata così perchè SUGA originariamente doveva essere il rapper nella traccia, e per questo il riferimento a “Interlude:Set me free”, una traccia dal mixtape di SUGA "D2".


Cosa salta fuori dal documentario di volta in volta è la persistenza di Jimin. Anche quando si fa in quattro tutta la notte cercando di ottenere i testi giusti per il suo primo album, si rifiuta di smettere. Proprio come quando prova le sue coreografie fino alla morte, resiste fino alla fine quando scrive le canzoni. Quello che rende diverso scrivere testi dal ballare è senza dubbio è il fatto che ha dovuto affrontare le proprie emozioni mentre scriveva. A un certo punto nel video commento, Jimin dice di essersi sentito come un bambino “che scrive sempre nel suo diario” e che adesso ha “fatto vedere una mia parte.” Lo dice di passaggio, ma si può sentire il conflitto a cui si è sottoposto nel modo in cui dice “sempre”.


Tutti sanno che i membri dei BTS adorano esibirsi. Tutta la ragione per cui sentono il brivido e l’eccitazione è perchè gli ARMY sono nel pubblico. Quando creano musica, lo fanno in attesa di un futuro dove possono vedere il loro pubblico e arrivare agli ascoltatori - in altre parole, è un esercizio con una tarda gratificazione. É raccontato che, quando il mondo ha chiuso le proprie porte durante la soffocante pandemia del COVID-19, Jimin ha passato il momento più difficile della sua intera carriera. Ma ancora una volta è stato dietro porte chiuse, questa volta per scelta personale, per creare "FACE". È difficile guardare dentro se stessi e venire faccia a faccia con il "vero tu". Ha senso che sia doloroso solo se risvegli i momenti emotivamente difficile per affrontare di nuovo quei sentimenti e cantare. Ma anche se le canzoni non devono essere un modo per mettere a nudo la propria anima intera, questo è esattamente quello che Jimin ha deciso di fare, e ha portato avanti il suo compito con onestà assoluta - come RM ha fatto con il suo omonimo mixtape e SUGA con August D all’inizio dei BTS. Come se fosse stato qualcosa che dovevano fare.


Dopo aver guardato "Jimin’s Production Diary", il Jimin che ha pubblicato "FACE" è distintamente diverso dall’uomo di prima. L'insicurezza e la trepidazione sono ancora lì, ma adesso che ha sperimentato la sensazione di liberazione dopo essersi confrontato con il suo bagaglio emotivo, ho questa vaga sensazione di rassicurazione che non si sgretolerà quando arriverà il momento per una nuova sfida.

Sono ecmozionato di vedere quale sarà la prossima mossa di Jimin, adesso che è orientato più che mai sulla crescita e ha trovato del terreno piu’ solido. Come fan della sua voce, è particolarmente bello avere questo da aspettare per il futuro, perché so che farà ancora di più con la sua già magica voce. Posso dire con tutta la fiducia che l’unica persona al mondo che sa cantare come Jimin è Jimin. Sento di aver intravisto il tipo di uomo che lavorerà instancabilmente verso il suo prossimo progetto, usando tutto quello che ha imparato dopo essersi aperto e dopo l’introspezione incessante durante la scrittura e la promozione dell’album.



La scena piu’ memorabile di tutto questo documentario è quando Jimin ha finito di lavorare sull’album e dice, "è stata l’opportunità per imparare cosa dovrei fare più chiaramente: posso dire che ci sono molte cose che voglio fare.”

Jimin. Nonostante abbia realizzato così tanto e aver sofferto anche di più, ha ancora gli stessi occhi scintillanti di un sognatore.


 

Articolo di Weverse Magazine

Traduzione a cura di BTS Italia, prendere solo con i crediti

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