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Ecco come j-hope rispetta l’Hip-Hop

L’artista mostra il suo amore per questo genere in Jack in The Box.


Il rispetto è uno degli elementi chiave più iconici della cultura Hip Hop. In mezzo alle agguerrite competizioni e battaglie rap, gli artisti hip hop hanno sempre enfatizzato il rispetto e l’ammirazione, alcune volte verso qualcun altro, altre volte verso la cultura. Oggi, il rispetto, rappresenta una sorta di campagnia promozionale e ci sono molti modi per esprimerlo: attraverso testi, interviste, social media, produzione e così via. Il rispetto, reso attraverso l'omaggio musicale, rende particolarmente bene quando è sostenuto da una canzone ben fatta e specialmente quando è inasoettato. Proprio come nell’album di j-hope.


Jack In The Box mostra quanta considerazione artistica e passione j-hope abbia per l'Hip-Hop, di cui la traccia più accattivante dell'album è “What if…”. La canzone mostra il suo affetto e rispetto, non soltanto mostrando creativo collage di suoni che ne costituiscono la campionatura presente, ma utilizzandone anche uno notevole per l'inizio. Chi ha riconosciuto “Shimmy Shimmy Ya” di Ol’Dirty Bastard? Per apprezzare fino in fondo “What if…” occorre conoscere l'origine della parte campionata.


Ol’ Dirty Bastard è stato un membro del Wu-Tang Clan, il più innovativo gruppo nella storia dell’hip hop. Lui vanta un incomparabile stile rap che non può essere trovato da nessun’altra parte. Morì tragicamente nel 2004 in seguito ad un’overdose alla giovane età di 35 anni. “Shimmy Shimmy Ya” una traccia del suo debutto da solista del 1995, Return to the 36 Chambers: The Dirty Version, è un classico nel mondo dell’Hip Hop, di cui se ne parla ancor ora.


La canzone fu prodotta da RZA il leader del Wu-Tang Clan. La canzone inizia con un ritmo stranamente lunatico fatto da un loop di pianoforte e batteria lo-fi, poi sopvrapposto da un mix di voce e rap. Tutta la canzone è accattivante. La traccia di j-hope “What if…” eredita i pezzi principali ed il mood di “Shimmy Shimmy Ya”. La canzone è guidata dall’intenso ed inquietante loop del piano mentre il rapido e grave rap di j-hope rende la canzone intimidatoria. Poi ci sono tutte le variazioni.


La variazione dei ritornelli è definitivamente il punto più alto. Quando inzia, l'intonazione del piano si abbassa e la melodia cambia in un istante, il loop preso in prestito dalla trama musicale originale, cambia per diventare melodico. Un nuovo tipo di suono irrompe nella traccia per creare un altro cambio melodico, portando la prima parte della canzone a conclusion. Il passaggio sfrenato dall'Hip Hop della zona Est di New York degli anni ’90 a qualcosa di più elettronico è assolutamente elettrizzante.


Tutti dai fan, i media e gli stessi artisti, sono concordi che gli anni ’90 rappresentanblunted boom bap sounddrum centric beato il culmine creativo dell’hip hop. Mentre il genere potrebbe aver trovato maggiore successo commerciale e status a partire dal 2010, non ci sono dubbi che gli anni ’90 furono i tempi in cui, per ogni elemento dell'hip hop dalla produzione ai testi rap, vennero creati nuovi stili e gli artisti in competizione tra loro, lo hanno reso popolare al grande pubblico. j-hope in “What if…” prende il pezzo più rappresentativo quell'era e ne dà un grande tributo attraverso una sua reinterpretazione. Che fantastica canzone.


Qualcosa di simile può essere detto su “MORE” il singolo rilasciato prima che l’album uscisse. Nel primo verso viene mantenuto uno smussato Boom Bap* sound preso in prestito dagli inizi e dalla metà degli anni ’90 mentre un riff off** di chitarra elettrica guida il ritornello. j-hope inizia rappando un breve ed audace groove per poi iniziare ad urlare, mettendo in mostra la sua ambizione artistica affinché tutti ne siano testimoni. Con il suo ritmo vivace centrato sulla batteria, More è quella che si avvicina di più alla vecchia scuola hip hop, rispetto a tutte le altre tracce.


Appena ho finito di ascoltare “What if…” ho tirato fuori il disco di Ol’ Dirty Bastard dopo tanto tempo. Mi sembrava sbagliato non riascoltare “Shimmy Shimmy Ya”. E dopo averlo fatto, ho ascoltato di nuovo “What if…”. Molto simile al modo in cui l'hip hop fa buon uso dei loop, queste due canzoni, hanno creato insieme un loop nella mia testa. Spero che anche voi cadiate in questo loop-nel-loop. Sono sicuro che non ne rimarrete delusi.

 

*Boom Bap: ritmo di batteria costituito da rullante e doppio colpo di gran cassa.

** Riff off: seguenza di note ripetute seguendo e variando la melodia principale.



Crediti

Articolo di Kang Ilkwon (Critico musicale) per Weverse Magazine

Traduzione a cura di BTS ITALIA | @BTSItalia_twt. Prendere solo con crediti.

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