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I musicisti in Indigo di RM: Parte Due

Aggiornamento: 18 gen 2023


Incontriamo i collabori presenti nell’album solista di RM: Erykah Badu, Anderson .Paak, Tablo, Mahalia and Paul Blanco


L’entusiasmo per l’album Indigo di RM sta aumentando, non solo perché è la sua prima pubblicazione da solista che non è un mixtape, ma anche per la lista di musicisti collaboratori che è già stata rilasciata. Con così tanti musicisti inclusi – da leggende della scena musicale americana, a performers di musica indie in Corea – è difficile anche solo immaginarsi come sarà/suonerà l’album. Nel periodo di promozione precedente al rilascio di Indigo il 2 Dicembre, i critici musicali Kim Doheon e Kang Ilkwon fanno un po' di luce sui collaboratori dell’album in questi due articoli, per noi. Andare a controllare l’articolo di ieri per la prima parte.


Erykah Badu (“Yun (with Erykah Badu)”)

Da dove si comincia quando si parla di un’artista così grande come Erykah Badu? Iniziamo con il suo nome unico. Come la sua musica, il nome di Erykah Badu è profondo e affascinante, incorpora il termine egiziano “kah”, che significa “sé interiore”, così come il suo scat sound* jazz (*scat sound: improvvisazione vocale tipica del jazz, sono una serie di parole/sillabe che non hanno senso compiuto, ma che hanno la semplice funzione di supportare il ritmo della canzone) preferito, “badu”. Non si esagera nel dire che il suo lavoro è un eclettico mix di generi, che parte dall’R&B e dal soul e include il jazz, hip-hop e alternative. In certi casi, i suoi lavori sono all’avanguardia, mentre in altri si rifanno al passato, mostrando sia le radici che le future evoluzioni del genere. È stata in prima linea nel movimento neo-soul, un nuovo trend nell’R&B sviluppatosi durante la metà degli anni ’90, e con questo si è guadagnata il titolo di Regina del Neo Soul. Badu è un’artista inimitabile sotto ogni aspetto. Se le sirene della mitologia greca fossero reali, potreste essere sicuri che la loro voce risuonerebbe come quella di Badu, solo non così profonda e piena di sentimento – la sua voce è davvero misteriosa e seducente. Le sue vocalità sono come una fiamma, che sfarfalla e poi cresce ancora, ripetutamente. Potete capire cosa intendo se ascoltate “On & On” (1996), una delle sue canzoni più famose. Diversamente, in canzoni come “Then”, o canzoni come “Woo” (2003), lei rappa con il tipo di ritmo che ricorda all’ascoltatore che lei si è costruita il suo proprio gruppo rap prima del suo debutto ufficiale. Il suo tono e senso del ritmo sono unici e ineguagliabili, così come lo è la sua filosofia quando si tratta di musica. Lei ha sempre prestato attenzione al potere della Black Music e dei messaggi che può veicolare, piuttosto che farsi condizionare dall’essere trasmessa in radio o dalle performance dei suoi singoli, e questo l’ha resa un buon esempio non solo per gli ascoltatori, ma anche per suoi colleghi artisti. I messaggi di Badu sono tanto vari quanto contemplativi, e includono pensieri sull’amore e sulle relazioni umane, preoccupazioni sui problemi della comunità, come la droga, le armi da fuoco e le diseguaglianze economiche, e tributi d’amore per l’hip-hop. Ciascuno dei suoi album, incluso il suo riflessivo album di debutto, Badizum (1997), sono dei capolavori. Se dovete scegliere uno solo dei suoi album da ascoltare, scegliete questo, ma provate e fatevi il favore di fare un ascolto il quanto più possibile completo del suo lavoro. Nonostante sia passato del tempo da quando ha pubblicato un album in studio, Badu rimane una figura importante. Non posso nemmeno prospettarmi di immaginare come sarà la collaborazione di RM con questa grandiosa artista.


Anderson .Paak (“Stiff Life (with Anderson .Paak)”)

Anderson .Paak ha sorpreso gli ascoltatori da quanto fosse coinvolto con l’album del 2015 di Dr. Dre Compton, pieno di importanti collaborazioni, e venne fuori che Dre aveva una buona ragione per sceglierlo, dato che .Paak ha da sempre creato un ineguagliabile catalogo musicale. La sua voce unica lascia un segno indelebile su ciascuna canzone su cui lui lavora e ha il talento di riuscire ad oltrepassare il confine tra hip-hop e R&B. .Paak è un cantante-cantautore espressivo, un autore che è apertamente critico su questioni sociali, un produttore con un piede nella tradizione (musicale) e l’altro nell’avanguardia, e un multi-strumentalista che occasionalmente collabora con altri artisti come ruolo di supporto. Questo artista valorizza gli aspetti caratteristici dell’R&B/soul e dell’hip-hop, anche per quanto riguarda la loro storia e i loro noti simbolismi, ma non rimane attaccato ai vezzi e alle regole. Prendete per esempio “Brother’s keeper”, una canzone su cui lui a lavorato con l’icona del coke rap Pusha T. Una chitarra elettrica che ricorda quella del classico di Al Green “Love and Happiness” fa che le vocalità di .Paak, che hanno il potere di rimestare le emozioni di chi ascolta, si collochino in qualche punto dello spettro tra il rap e il cantato. E questo è per non parlare della sua performance in “Leave the Door Open”, dolce e piena di sentimento! La sua discografia è esemplare dall’inizio alla fine: quattro album da solista, incluso l’essenziale amato Malibu (2016); NxWorries, il suo formato con il produttore hip-hop Knxwledge; e uno dei crossover di cui si è parlato di più in assoluto, i Silk Sonic, che ha formato con Bruno Mars. In un’intervista con Esquire nel 2021, a .Paak fu chiesto come si sarebbe sentito se non avesse mai avuto la possibilità di lavorare con i BTS. “Sto lavorando per avere proprio quell’opportunità, amico”, disse, scherzando per metà. Ora sta lavorando con il leader del gruppo, RM. Insieme a quella con Erykah Badu, questa è la collaborazione che sto aspettando con più curiosità.


Tablo (“All Day (with Tablo)”)

Il nome Epik High ha un posto speciale nella storia dell’hip-hop coreano. Il gruppo è stato parzialmente responsabile della popolarizzazione dell’hip-hop in Corea negli anni 2000 insieme a Drunken Tiger, Leessang e Dynamic Duo. Al centro degli Epik High c’è Tablo, uno dei pochi rapper di prima generazione con un’innegabile, e forte, abilità nel rap. Quando, ai loro inizi, la maggior parte dei rapper si sentiva sopraffatta dai trend in continuo cambiamento e dal rapido avvento di nuovi rapper con un flow incredibile, Tablo non perse terreno. Le sue vocalità sono in qualche modo morbide, ciononostante il suo rap è incredibilmente solido, cattura il beat alternando tra colpi secchi e passaggi tenui. Ha una gamma incredibile, dal pop rap sentimentale e melodico (“Fly”, “Umbrella”) e dall’esplosivo boom bap (“Lesson 3 (MC)”, “Nocturne (Tablo’s World)”) a un hip-hop poetico (“Airbag”). La musica di Tablo ha trovato popolarità tra i fan appassionati e con il pubblico generale, ha mantenuto un equilibrio tra il pop e altri generi e ha attratto un ampio spettro di ascoltatori. Parte di ciò che lo rende uno dei migliori rappers al giorno d’oggi è il suo stile lirico letterario, pieno di metafore poetiche e molteplici significati. Mentre sta esponendo le sue esperienze dolorose, scagliando feroci messaggi verso i media tossici o mostrando quanto è orgoglioso delle sue abilità di rap, lui non spreca mai nemmeno un singolo verso. Si guadagna il titolo di paroliere. Il suo primo album solista, Fever’s End, pubblicato in due parti nel 2011, mostra ciascuna di queste abilità che ha tessuto. E, ovviamente, le brillanti abilità di rap di Tablo continuano a intrattenerci anche al giorno d’oggi.


Mahalia (“Closer (with Paul Blanco, Mahalia)”)

Diversamente da quanto accaduto in altri posti, gli artisti R&B/Soul nel Regno Unito non sono stati infastiditi dai trends dell’industria musicale americana. Nonostante la popolarità del trap soul in America, gli artisti inglesi sono stati più focalizzati sulla musica che ha le sue radici nel soul retrò degli anni ’60 e ’70 o dall’R&B degli anni ’90 e hanno perfino creato dei nuovi generi di fusione come il rhyhtm and grime. Evidentemente, c’è qualcosa di speciale nella loro musica, e non c’è modo più chiaro di percepirlo se non ascoltando Mahalia. Sicuramente non sembra che lei sia stata influenzata dai trend attuali se si considera la lista di persone che annovera tra le sue fonti di ispirazione: Corinne Bailey Rae, Erykah Badu, Lauryn Hill, Amy Winehouse, Jill Scott. Le sue vocalità emergono rispetto a quelle degli altri cantanti R&B che recentemente hanno iniziato a sfumare la linea di confine tra questo genere e la musica pop. Mentre le tecniche canore che si solevano sentire a metà degli anni ’90 sono quasi interamente scomparse, Mahalia basa tutt’ora la sue vocalità sull’R&B tradizionale. Ma ciò non significa che la sua musica sia “vecchio stampo”. Le sue canzoni ricordano moltissimo il rap melodico degli anni ’90 inoltrati, e degli anni 2000. Date un ascolto al suo secondo album, LOVE AND COMPROMISE (2019), per avere un’idea di chi è Mahalia e cos’è la sua arte canora. L’ambiente sonoro e gli arrangiamenti mantengono la vostra attenzione e le melodie fanno prendere vita alle canzoni. È il tipo di album in cui si sprofonda lentamente, piuttosto che essere travolti dal suo sound tutto d’un colpo, appena iniziate ad ascoltarlo. In quanto una degli artisti più notevoli nel genere R&B/soul attualmente attivi, non c’è da meravigliarsi se ha vinto il premio di Best Female Act e Best R&B/soul Act agli MOBO Awards in Gran Bretagna nel 2020.


Paul Blanco (“Closer (with Paul Blanco, Mahalia)”)

L’hip-hop coreano è attualmente conosciuto per il suo stile di canto rap, che enfatizza il flow melodico, e Paul Blanco è tra i migliori artisti attivi presenti sulla scena e con il miglior stile al giorno d’oggi. È grandioso nella produzione, nel rappare, nel cantare, e si sente come fosse a casa sua facendo trap e alternative R&B. Forse in particolar modo, le sue canzoni descrivono la sua infanzia da immigrato in Canada, e differenziano il suo lavoro da quello di altri rapper coreani. Un buon esempio è il suo verso in “Siren Remix” di Homies, dove lui rappa in merito al razzismo che ha dovuto affrontare. Dal 2018 ha velocemente guadagnato riconoscimento, collaborando in canzoni di famosi rapper come CHANGMO, The Quiett e UNEDUCATED KID. Per quanto sia vero che la loro influenza da star della musica li ha aiutati a spingere un allora sconosciuto rapper sotto i riflettori, in fin dei conti è stato l’impressionante e notevole bagaglio di abilità di Blanco e la sua ricerca della perfezione che lo hanno portato dove è oggi. In altre parole, non c’è nessun nepotismo hip-hop qui. Blanco ha anche prodotto “Hey Big Head” e “Crème” per la superstar Jack Harlow. Chiaramente, la sfera di influenza di Blanco sta crescendo.

 

Articolo di Kang Ilkwon (RHYTHMER, Critico musicale) per Weverse Magazine Traduzione italiana a cura di BTS Italia [@BTSItalia_twt2] Prendere solo con crediti.

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