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“Pied Piper” dei BTS è colma di un amore difficile nei riguardi della fan culture

I BTS posano per una foto ritratto durante i 2017 Billboard Music Awards alla T-Mobile Arena tenutisi il 21 Maggio, 2017 a Las Vegas. Denise Truscello/BBMA2017/Getty Images for dcp


Questa è la canzone più sovversiva nella carriera dei BTS, perchè distrugge la stessa fan culture che ha permesso al gruppo di continuare sulle scene.

Da quando i Beatles hanno condotto l’Invasione Britannica, band di ragazzi stranieri si sono battute per il supporto dei propri fan per poter incrementare il loro mercato in America. I BTS, il gruppo coreano che ha battuto Justin Bieber per il titolo di Top Social Artist ai Billboard Music Awards di quest’anno, non sono troppo diversi e il settetto ha sempre ringraziato gli ARMY, i loro fan appassionatissimi, per il supporto che hanno mostrato. Diventati il gruppo musicale coreano più in vista nel mercato statunitense dall’arrivo di Psy, il gruppo K-pop è innegabilmente La boy band del 2017 ed è tutto dovuto al fervore dei loro fan.

La cosa interessante è che sembra che quell’entusiasmo che è stato sempre la chiave del successo delle band è qualcosa che il gruppo è pronto a vedere affievolirsi da quanto ci raccontano nell’inconfondibile brano “Pied Piper” (Pifferaio Magico) dal loro ultimo album Love Yourself: Her.

“Pied Piper” di Her è il brano più sovversivo della loro carriera, perchè distrugge la stessa fan culture che ha permesso al gruppo di prosperare. “Pied Piper” è una nuova visione sul panorama di una fan culture del K-pop rampante ed estremamente redditizia, e sta dando l’opportunità ai BTS di fare quello che fanno meglio: affrontare i problemi sociali attraverso le loro canzoni movimentate. Nel caso specifico, la natura morbosa dei fan, parola che deriva originalmente dal lemma inglese “fanatics”.

In linea con l’obiettivo tenuto lungo tutta la carriera della band, ovvero, ;spingere il loro giovanissimo pubblico ad inseguire i propri sogni, il brano della boy band così mellifluo e imbevuto di nu-disco serve da promemoria scherzoso per gli ARMY, ricordando loro che una boy band non deve essere il fulcro della loro vita. In un’industria dipendente dalle preferenze e dall’attaccamento del pubblico, l’approccio così franco dei BTS nei confronti dei pericoli e delle realtà sull’intensa dedizione dei fan e il ruolo della band come distrazione nella vita di queste persone è alquanto contraddittorio, specialmente mentre si stanno appropinquando verso il suo posto nella musica pop.

“Ora smetti di guardare e va’ a studiare/ I tuoi genitori e i tuoi capi mi odiano, ” dice Rap Monster nella prima strofa, riferendosi al tempo che i fan spendono fruendo dei contenuti dei o sui BTS e al come li distrae dalla loro vita di tutti i giorni. “Lo so che non sei tu a scegliere cosa ti piace/ smettila [e] interpreta il video più tardi.”

Pregno di testi che raccontano di un amore difficile, il caldo affetto è udibile attraverso la dolce melodia e la leggerezza con cui viene eseguito il rap, portando la canzone dall’essere una risposta amara all’essere un’ode guida dai BTS verso i loro fan e traboccando tenerezza paterna.

Il testo è firmato da tre dei membri del gruppo – Rap Monster, Suga, e J-Hope – dall’amministratore delegato della loro compagnia “Hitman” Bang e molti altri soliti collaboratori e fa riferimento alla leggenda tedesca, in cui il suddetto Pifferaio Magico portò via i bambini di Hamelin dalle loro famiglie per sempre nella stessa maniera in cui i BTS stessi si dipingono, come un allettante pericolo che ti soppraffa’ (“taking over you”)

“Segui il suono del flauto/ Segui questa canzone/ In parte è pericoloso ma io sono così dolce” canta la band nel ritornello. “Sono qui per salvarti, sono qui per rovinarti.”

La traccia fa riferimento anche all’episodio analogo presente nella Bibbia, “Il Giardino dell’Eden”, con la band che si raffigura e come il paradiso e come il frutto proibito che condusse Adamo ed Eva fuori dalla retta via.

I riferimenti letterari non sono una novità per i BTS. I fan hanno scovato riferimenti a lavori di Herman Hesse e Haruki Muramaki nei video e canzoni precedenti. Ma il messaggio di “Pied Piper”, con la band che si pone come pericolo per i propri fan, è una cosa che non ha precedenti, né per la boy band né per altri gruppi K-pop. Mentre ci sono delle canzoni che descrivono il potenziale pericolo dell’ossessione tra i fan – “Fan” degli Epik High e “Ah Yeah” delle EXID sono quelle che mi vengono in mente – i BTS sono unici perchè mentre scherzano allegramente sull’intensità del seguito dei fan, si prendono anche la responsabilità per averli fatti diventare così.

Nello stesso album, l’unica canzone che usa un’ironia tagliente, tipo (s) tongue-in-cheek è Mic Drop che richiama lo stile di Seo Taiji, mentre “Go Go” è un ibrido reggae-trap che usa termini molto popolari nello slang coreano per dire “smettila di preoccuparti, vai e basta” – l’approccio sfacciato di Pied Piper che critica quello spazio in cui la band può svilupparsi bene è esattamente quello che li fa amare dai fan di tutto il mondo.

Articolo originale: http://www.billboard.com/amp/articles/columns/k-town/7972936/bts-pied-piper-is-filled-with-tough-love-towards-fan-culture

Traduzione a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt

Preghiamo di prendere solo con tutti i crediti.

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